Una cosa piccola che sta per esplodere – Paolo Cognetti

Qualche tempo fa ho parlato di Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti. Ho scritto che mi era piaciuto, che mi rivedevo in Sofia, che ognuno si rivede in Sofia, ecc. ecc.
E dev’essere l’abilità di questo scrittore, perché, anche se in Una cosa piccola che sta per esplodere non parla di un unico personaggio, va comunque a finire che tra i cinque racconti che compongono il libro ne trovi uno nel quale ti ritrovi. O in tutti.

Alcuni scrittori sono bravi perché fanno sognare, altri perché sono divertenti, altri perché hanno il dono del “saper raccontare“. E poi ci sono quelli che “ti” raccontano, come Paolo Cognetti.
E non fa niente se in realtà non hai mai vissuto una situazione come quelle che scrive lui, non sei mai stato in una clinica per anoressiche, né avevi come rifugio una vecchia fabbrica per nasconderti dal mondo, né sei stato abbandonato, o sei stato testimone impotente di una crisi tra i tuoi genitori; i personaggi di Cognetti sei tu.
In questo caso si parla di adolescenza. Si parla di quando pensavi a tutte quelle cose strane e vedevi il mondo con occhi che ora se ci pensi non sai se ridere o piangere. Vedi come eri, e come sei. Come hai scoperto le cose, come sei cresciuto. Come hai conquistato la tua identità, facendo pace, più o meno, col tuo cuore, il tuo cervello e il tuo corpo.

Come eri piccolo e come sei esploso, appunto.
Bene o male non è importante, in questo caso qui. Importa come ci sei passato e come ne sei venuto fuori.

una cosa piccola che sta per esplodere

Non vi parlerò dei singoli racconti di Una cosa piccola che sta per esplodere e non ce n’è uno in particolare che mi ha colpito più di un altro, sono tutti da leggere. È un libro breve, che si può bere al ritmo di un racconto al giorno. Perché se le pagine sono poche, molta è l’intensità di quello che ci viene raccontato. Il genere ‘racconto’, che non è quello che preferisco (ne ho letti veramente pochi di racconti, lo ammetto), è perfetto per le storie di Cognetti, per la sua scrittura immediata, chiara, ma che ti colpisce forte e che poi te la porti addosso per giorni.

Un libro per chi si sta riscoprendo. Per chi sta crescendo. Per chi ama i racconti, ovviamente. E per chi vuole storie un po’ dure, anche un po’ tristi, dirette, vere, nelle quali, però, non si perda la speranza.

“Diego immagina la vita degli adulti complicata come le automobili moderne: troppa plastica, troppa elettronica, e tutta quella potenza affidata a un sistema così delicato. Basta uno scherzo dell’impianto elettrico e ti ritrovi schiantato contro un muro senza nemmeno accorgerti che c’è qualcosa che non va.”

3 commenti su “Una cosa piccola che sta per esplodere – Paolo Cognetti

  1. Conosco ancora poco Cognetti, ho letto solo Il ragazzo selvatico e A pesca nelle pozze più profonde. Soprattutto da quest’ultimo mi pare di aver capito che il suo forte sono proprio i racconti, spero di verificarlo al più presto.

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