Un giorno perfetto – Melania Mazzucco

La città di Roma appare in tutta la sua bellezza e crudeltà. Come una donna che ti seduce e poi ti abbandona. E i protagonisti sono ritratti delle pazzie quotidiane.
Un giorno perfetto è un libro figlio del nostro tempo. C’è l’operatrice del call center, il politico inaffidabile, la moglie bella, il rasta bombarolo, la strage di famiglia.
Ogni parola fa riflettere sulla nostra condizione di uomini nel XXI secolo. E più ci si rende conto che la Mazzucco ci ha proprio azzeccato, lucidamente, più viene voglia di leggere e arrivare in fondo.
E non speri mai nel lieto fine.

Tutto troppo reale per essere inventato.

Anche il kalashnikov nell’armadio di Antonio.

La strage familiare, a cui ormai i telegiornali ci hanno abituato, resta l’unico finale possibile. Così come la caduta di tutti gli altri personaggi.

È perfetto, appunto, il ritratto di questo giorno. La bravura (e la cultura) di questa scrittrice, che ho adorato con Vita, si dimostra qui completamente. Ritmo calzante, scelta lessicale ottima. E anche Perdono di Tiziano Ferro, tra le righe, riesce a diventare una canzone ascoltabile.

Aspetto il film di Ozpetek. E speriamo.

È il 4 maggio 2001 il giorno perfetto della Mazzucco.

L’ho scoperto per caso mentre leggevo. Io compivo 18 anni e pioveva.

E la mia vita ha cominciato a cambiare, lentamente.

1 commento su “Un giorno perfetto – Melania Mazzucco

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