L’incredibile storia di Lavinia – Bianca Pitzorno

Natale, Milano, giorni nostri. Lavinia è una povera, affamata, scalza, sporca, piccola fiammiferaia. Tutti la scansano, la insultano, la ignorano. Sta per morire di freddo e fame quando all’improvviso arriva una fata che le dona un anello magico. Che magia fa quest’anello? Una magia apparentemente di ‘cacca’, ma che, col senno di poi, diventa l’asso nella manica della piccola Lavinia. 

Si vendica di tutte le prepotenze e i soprusi, si procura dei vestiti, del cibo, un posto dove dormire. E anche un amico. Poi, come sempre, quando si esagera, le cose vanno male; quando si ha a che fare coi prepotenti, molto spesso lo si diventa… e che fine farà Lavinia?

L’incredibile storia di Lavinia è un libriccino piccolo piccolo che io ho letto in un’oretta, durante una di queste sere prenatalizie nelle quali, avvolta nella copertina, non riuscivo proprio ad andare avanti con il libro del momento. Ho già parlato di Bianca Pitzorno e del suo La vita sessuale dei nostri antenati e, visto che non l’avevo mai letta in veste di scrittrice per ragazzi, la mia amica Nunù mi ha regalato tre dei suoi libri che lei ha amato di più: L’incredibile storia di Lavinia, Principessa Laurentina e Polissena del Porcello

Ho preso la storia di Lavinia e, beh… che dire, è stata un’oretta di recupero del passato più che piacevole.

L'incredibile storia di Lavinia

Se, in qualche modo, non mi sono sentita molto a mio agio con la Bianca Pitzorno ‘per adulti’, il problema non è sorto con la Pitzorno ‘per ragazzi’. È una forza della natura che non te le manda a dire.  Un libro per ragazzi dai 7 anni in su, di buoni sentimenti, sì, ma diretto, divertente e sincero. La sincerità che dovrebbe essere un diritto  per i nostri bambini. Quella che un po’ indora la pillola (perché son sempre bambini, eh!), ma che non dipinge mondi perfetti e brillanti, dove tutto è facile e non resta altro che aspettare la fatina buona che ti risolva il problema. La fatina arriva, certo, perché è una favola e perché una mano dall’alto certe volte è indispensabile, ma come fare per risolvere i problemi tocca capirlo da soli e con un po’ di cervello. Nel mondo più o meno reale di Lavinia, un mondo con i piedi scalzi, i capelli sudici e tanta, ma tanta, “cacca”, però, c’è anche speranza: oltre a un letto e un pasto caldo, anche la ‘riabilitazione’ è una possibilità che deve essere data a tutti. E la scrittrice, con Lavinia, ce lo dice a modo suo.

Sono contenta di avere scoperto questa versione della Pitzorno, mi piacerebbe indagare di più sul suo femminismo, che mi sa è veramente forte, e mi piacerebbe continuare a leggerla. Sì, forse l’ho fatto un po’ tardi, ma appunto, esiste la ‘riabilitazione’ e, soprattutto, avrò delle storie fresche fresche da regalare ai miei nipoti.

L’incredibile storia di Lavinia è un libro per bambini curiosi, intelligenti e di tutte le età.

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