Le mie donne*

Ce n’era una che amava cantare e invece se n’è andata zitta zitta.

Ce n’era un’altra che era sposata con l’uomo più forte del mondo e si è fatta uccidere davanti agli occhi suoi impotenti.

Ce n’era un’altra ancora che non aveva studiato e non sapeva scrivere, ma insegnava qualcosa a tutti quelli che avevano a che farci.

C’è n’è una che ha sorrisi e risate per tutti, nonostante le sofferenze.

E un’altra che si tormenta giorno e notte su quanto male fanno le persone intorno a lei, ma scende in prima linea se deve dare una mano anche a chi fa del male.

Un’altra ha gridato sempre all’indipendenza delle donne, ma la sua vita è dipesa sempre da un uomo.

Un’altra che fa sempre gli stessi errori nella sua cocciuta ignoranza.

Ce ne sono due che si costruiscono giorno per giorno intorno la famiglia che avrebbero dovuto avere. Ma chissà se ne sono consapevoli.

Ce n’è un’altra, giovane, bella, intelligente, che sfida il mondo a suon di tacchi e belletti e speriamo che il mondo decida di non sfidarla mai.

Un’altra si sposa e l’ha voluto così tanto che alla fine ci ha convinti tutti.

Ce n’è una che chissà come vive le notti lontane dal suo uomo. Quanta paura, quanta solitudine, quanto amore…

C’è quella che si è annullata completamente nella prole, dimenticando parte di se stessa.

E poi ci sono quelle testarde, presuntuose, egoiste. Quelle che sono risalite dal baratro e ora sono serene. Quelle che non ammetteranno mai di stare sbagliando e che in fondo in fondo sbagliano poco.

E poi ci sono io. Che non lo so come sono, perché rimando sempre l’argomento.

Mi pettino male, mi vesto anche peggio. Sono innamorata. Faccio un lavoro che mi piace poco e vivo nella frustrazione di non riuscire a fare meglio. Inciampo per strada e parlo troppo o troppo poco. Non telefono mai. Non mi piace. Penso intensamente alle persone e spero che loro mi sentano. Parlo con la gatta che mi guarda stranita e odio uscire la sera.

Non so se posseggo la forza di tutte le donne di cui sopra.

So che sono una di loro e ognuna di loro mi insegna qualcosa e quindi in un modo o nell’altro me la caverò.

* Ogni riferimento a cose è persone ovviamente non è casuale.

10 commenti su “Le mie donne*

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.