La neve se ne frega – Luciano Ligabue

È un libro che leggi tutto d’un fiato.
O forse l’ho letto io tutto d’un fiato perché in astinenza da lettura da un bel po’. È un libro scritto indubbiamente bene, in stile colloquiale; è un libro scritto come una canzone di Ligabue appunto.

È carina l’idea della vita in senso contrario. È soprattutto originale l’idea (un po’ illogica, ma la fantasia non ha limiti di logica) di una nascita di un figlio in maniera normale contro il “senso contrario della vita” che questi uomini del futuro vivono quotidianamente. È rincuorante invece l’idea di una terra sana, nel pieno rispetto dell’ambiente, specie in un periodo di preoccupazione per il nostro futuro come questo che stiamo vivendo.
Poi è un libro che ho amato perché è un libro regalato, e io amo sempre i libri donati. Specie se poi a farlo sono persone che ami.
Per il resto, beh…chiunque ha letto anche solo 1984 di Orwell e Fahrenheit 451 di Bradbury può trovare migliaia di riferimenti a questi due colossi della letteratura fantascientifica e non solo. La dittatura, il controllo delle telecamere, il divieto di leggere opere del passato, la cancellazione della memoria. Tutto già scritto. Tutto già sofferto. Angosce già vissute. Il merito di Ligabue è l’aver dato una nota positiva alla miriade di concetti già scritti da altri, perché al centro ci ha messo l’amore. È un amore come quello descritto in questo libro credo che se lo meritano proprio tutti.

Va bene, la mia pseudorecensione finisce qui…Buon Sabato!!!

1 commento su “La neve se ne frega – Luciano Ligabue

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