Copia-e-incolla – Danny Wallace

“Me ne vado, ma non ti lascio”, queste sono le parole che Tom una sera trova scritte su un biglietto che la sua fidanzata, Haley, gli lasciato prima di sparire nel nulla.
Tom non si accontenta del biglietto, non lascia perdere, ma comincia a farsi delle domande.
Che vuol dire? Dove è andata Haley? Una persona può andarsene, sparire, senza lasciare?
E comincia così l’avventura di Tom dentro il mondo di Haley, che però, ben preso si rende conto, non è proprio il mondo di Haley, è il mondo di qualcun altro, e qualcun altro ancora e qualcun altro ancora.

copia-e-incolla
Tom scopre che esiste uno strano hobby che consiste nel copiare gli altri. Ma perché? Perché si decide, di punto in bianco, di cominciare a seguire persone a caso e a imitarle in tutto e per tutto?
Debolezza? Mancanza di personalità? Paura?
Tutte queste cose, ma sopratutto perché per qualche momento ci si dimentica di se stessi, delle proprie debolezze, appunto, delle proprie paure, di tutti i difetti che tante volte ci fanno sembrare inutili, falliti, insensati…
E così Tom, partendo dal voler ritrovare Haley, comincia a ‘copiare’ anche lui, insieme a Pia. Un personaggio meraviglioso di fragilità e stranezza. Questo romanzo vale la pena di essere letto anche solo per lei, quindi non vi dico altro.
E ci ritroviamo a conoscere un famoso attore, a vagare per uno zoo chiuso, a combinare guai su guai, ridendo e rilassandoci.
E insieme a Tom rifletteremo sulla nostra vita, su cosa siamo diventati, su quello che veramente vogliamo. Su come affrontiamo il dolore, le perdite, i tradimenti. Tireremo le fila e ci verrà voglia di ricominciare tutto daccapo, con qualche cicatrice in più, ma anche con più forza. Nonostante Haley e la sua scomparsa.

Se La ragazza di Charlotte Street, il libro che Danny Wallace ha scritto prima di questo e che ha avuto un successo enorme, era una ‘storiella’ che si leggeva in fretta, con un lieto fine ovvio, ma simpatico, fresco e ben scritto, Copia-e-incolla è, sì, simpatico e fresco, perché quello è lo stile dell’autore, ma è anche diverso, completamente. Un libro più profondo, con un lieto fine non così ovvio, che ci fa ridere, ma che è anche pervaso da una tristezza che ci accompagna per buona parte delle pagine. Una tristezza positiva però, perché tutta rivolta verso la guarigione. Si tratta anche di un libro sull’amicizia e su quante emozioni meravigliose possono donarci le persone, anche inconsapevolmente.

A me Copia-e-incolla è piaciuto molto.
È un libro che si può regalare a un amico triste e a chi si è perso e stenta a ritrovare la strada.

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