Atti osceni in luogo privato – Marco Missiroli

Atti osceni in luogo privato mi ha accompagnato durante la mia prima esperienza all’estero da sola. Ero libera, consapevole, felice. E tutta questa consapevolezza non ha fatto altro che rendermi ancora di più la persona che sono, un po’ più adulta, e con l’esigenza di rafforzare, riequilibrare e confermare i legami che già avevo. Rendendomi ancora più libera.

E Libero Marsell, il protagonista del libro, che è diventato grande pagina dopo pagina, ha scoperto se stesso, la propria sessualità, le proprie oscenità, quelle degli altri, la propria personalità, i suoi desideri e ha creato, confermato e rafforzato i suoi legami d’amicizia, di famiglia, d’amore, è stato tutto il tempo con me.

Sinceramente, non potevo scegliere libro migliore.

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Lo hanno definito un romanzo di formazione ed è vero. Si parte dall’infanzia di Libero, italofrancese, a Parigi e poi si arriva alla maturità a Milano. L’episodio scatenante della ‘formazione’ di Libero è il momento in cui il ragazzo scopre che la madre tradisce il padre. Inizia così questo viaggio che parte dai genitori ma che non è altro che l’avvio della scoperta di se stesso. Il fascino della madre, quel padre sognatore e originale, e poi Emmanuel, l’uomo che dovrebbe essere un rivale, ma che diventa pilastro, e Marie, una sorta di Beatrice che accompagna Libero, a suon di allusioni, rimpianti e insegnamenti, nella sua crescita come uomo. La vita di Libero è scandita da persone forti, da libri meravigliosi e da incontri indimenticabili.

Il sesso è onnipresente. E lo so che si potrebbe restare turbati da quanto ce n’è in questo libro. Sesso che viene descritto senza troppi fronzoli, come l’atto che è, e che volente o nolente ci appartiene. Si parla del sesso come una necessità, un bisogno, un ponte tra due persone che condividono qualcosa, come qualcosa di osceno, un puro divertimento, una scoperta, un tormento a volte. Sesso insomma, sì lo facciamo tutti, inutile arrossire. La stessa copertina potrebbe imbarazzare e potrebbe farci decidere di non leggerlo, ma dategli una possibilità, perché, se il sesso fa da filo rosso, non è solo di quello che si parla nel libro. Letteratura e cinema sono parte integrante della vita di Libero, si parla di Sartre e di Camus continuamente. Anche i luoghi sono evocativi: i Deux Magots, l’osteria di Giorgio, una splendida Milano…  Le donne, muse, seduttrici, compagne, riempiono buona parte della vita di Libero, non solo per il sesso. La sua formazione amorosa è tutto una salita che parte da Lunette per arrivare ad Anna; l’equilibrio, la scelta e, ancora, la consapevolezza. La formazione professionale di Libero è anche più intricata:  da avvocato a professore, per vita vissuta, per amore, per istinto.

Mi sono affezionata davvero molto a Libero e sono stata anche un po’ invidiosa, perché i personaggi meravigliosi che Marco Missiroli ha creato per accompagnarlo nella sua avventura fanno il libro ancora più bello. La compagnia intelligente, brillante, sincera e amorevole che ha avuto nella sua storia è stata decisiva; un insieme perfetto, per la formazione perfetta di una persona.

Il tutto, ma questo è chiaro fin da subito, porta verso l’esplosione e la rivelazione di quella libertà che il protagonista del libro ha nel suo stesso nome. Tutti possiamo identificarci in Libero, tutti possiamo cercare le letture citate, farne tesoro e seme per nuova conoscenza, e tutti possiamo creare le nostre fantasie. Senza invidiare troppo Libero che è, sì, il soggetto della formazione, ma poi diventa il formatore. Colui che ci dà dei piccoli spunti su come vivere. Perché alla fine, sono sempre le cose importanti quelle che contano: una famiglia che non ti molla mai; l’amore della tua vita, quello che sì ti è capitato per caso, ma che poi hai continuato a scegliere ogni giorno; e il lavoro che fai, quello che anche avresti dovuto scegliere, ma che se non lo hai fatto, un po’ di soddisfazioni comunque te le dovrebbe dare.

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Non possiamo essere tutti Libero Marsell, perché è un personaggio inventato e scritto molto bene da Marco Missiroli. Libero ha avuto la sua vita e le sue esperienze, ha fatto i suoi errori, le sue scelte, ha letto i suoi libri. Ma tutti possiamo essere profondamente consapevoli delle nostre vite, dalla nostra sessualità alla nostra formazione, dalle nostre origini al nostro presente. Delle persone che fanno la nostra vita. La libertà poi è una conseguenza.

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