Gli eroi imperfetti – Stefano Sgambati

Gli eroi imperfetti di Stefano Sgambati non è un libro facile. Sicuramente non è un giallo, come lo hanno definito, perché delitti da risolvere non ce ne sono.
Gli eroi imperfetti indaga nel quotidiano e nella mente di alcuni personaggi, più o meno dubbi, e ci mette con le spalle al muro. Corrado fa una vita tranquilla e normale, possiede un’enoteca, è un avvocato mancato e si dice ’soddisfatto’. Carmen è sua moglie, che soddisfatta non lo è mai, quindi trova sempre motivi per ‘ravvivare’ la loro vita.
Gaspare è un artigiano, elegante e distinto, che entra nelle vite di Corrado e Carmen, partecipa a un loro gioco, rivela l’irrivelabile, e se ne va, lasciando dietro di sé, in Corrado e Carmen, e nella loro vita ‘tranquilla’, bufera e tempesta. Irene è la figlia di Gaspare. Soggiogata dal padre, che non si è mai ripresa dalla morte della madre ed è alle prese con Matteo. Innamorato perso. Di quell’amore lì, quello che rende ciechi.

Gli eroi imperfetti

Perché Gli eroi imperfetti ci mette con spalle al muro? Perché anche se non viene mai rivelato apertamente cosa Gaspare rivela a Carmen e a Corrado, la faccenda è piuttosto evidente, ha a che fare con la moglie ritrovata 15 anni prima morta, nel Tevere. E quindi noi lettori, siamo lì curiosi e ossessionati da quello che succederà. Anche se poi non è che succeda così tanto.
Gli eroi imperfetti ci fa fare delle domande. Cosa avremmo fatto noi? Come si fa a gestire un segreto così grande? È davvero potere quello che viene dal sospetto? La paura che gli altri hanno di noi ci rende più forti? Perché riusciamo a stimare le persone subdole? Perché semplicemente non ci “accontentiamo”?
E perché Irene è così? Bella, perfetta, ma in qualche modo danneggiata dalla vita? E Matteo? Guarirà da questo amore? Irene guarirà dal ‘non amore’?
La piena che si abbatte su questi personaggi, come la piena del Tevere che fa da scenografia alle ultime pagine, farà vittime?

Sgambati in questo libro ci racconta di chi riesce ad accettare la propria normalità e di chi non ci riesce. Di chi viene travolto da una piena; che però poi passa. Sì, lascia detriti e cose da sistemare, ma passa. Basta solo volersi salvare. E ci si ritrova a essere eroi. Perché a combattere tutti i giorni con il male e il bene interiore ci si fanno i muscoli. Ci si sente eroi, proprio perché si è superata una piena e si ha ancora il coraggio di guardarsi negli occhi e vivere la quotidianità, senza troppi drammi. Oppure no. Gli eroi imperfetti racconta di tutti noi gente normale, insomma; che necessitiamo di una routine, che la accettiamo nonostante tutto.

“Gli eroi non si arrampicano sugli alberi nelle foreste amazzoniche, non si fanno sparare in Bolivia, non tendono agguati e non organizzano frange d’opposizione. Gli eroi si siedono a un tavolino da due e trovano qualcosa da dirsi, occhi negli occhi. Gli eroi si sposano e poi tornano a casa insieme, rimanendo zitti durante la salita in ascensore.”

L’ho iniziato lentamente e poi ho fatto in modo di finirlo il prima possibile. Dovevo leggere, dovevo sapere, dovevo mettere fine a questa battaglia psicologica scattata tra me e i personaggi. E ammetto che fino alla fine non ero sicura che il libro mi stesse piacendo. Troppo oscuro, a tratti troppo psicologico. Però l’ho letto praticamente in due volte, solo per mancanza di tempo, tutte e due senza mai alzare gli occhi dalle pagine. E non mi ha lasciata indifferente. Anzi. Io non credo di averlo capito fino in fondo questo libro e continuerò a rifletterci su per molto, e forse rileggerò alcuni passi che mi si sono attaccati addosso; ma sì, però mi è piaciuto. Lo consiglierò a chi cerca un libro potente, che faccia pensare, non scontato.

Stefano Sgambati scrive benissimo e il personaggio di Irene e quello di Corrado secondo me sono meravigliosi. Poteva essere un libro molto più ‘pesante’, molto più noir e io non amo il genere. E invece lo scrittore ha messo bene insieme i pezzi. Lo stile non è mai noioso, né complicato, né troppo semplice. Gli eroi imperfetti è un romanzo che si fa leggere, nonostante l’oscuro che sembra avvolgerlo. È un romanzo che rimane addosso e che un po’ fa anche crescere.

Gli eroi imperfetti

3 commenti su “Gli eroi imperfetti – Stefano Sgambati

  1. Bello, mi ispira un sacco questa tua sensazione di “oscurità” che ti ha fatto tenere attaccata alle pagine. Grazie per la segnalazione 🙂

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